La sagra della polenta è una tradizione
antichissima che si svolge il giorno di Carnevale

e che prende vita dalle offerte spontanee della popolazione che concorre alla sua organizzazione. Ogni anno circa 5 quintali di polenta condita
secondo una ricetta plurisecolare con un sugo
fatto con salsiccia, pancetta e pepe rosso
macinato vengono offerti a coloro
che arrivano nel paese. 

 

 

Il tutto è accompagnato da un ottimo vino
paesano offerto da tutti i produttori nemolesi durante la questua per la Sagra che avviene
nelle varie località al suono dell'organetto
e della "tamorra". Intanto i giovani 

fanno i "frazzuogn"(maschere tipiche) e 

ballano la tradizionale tarantella.

I preparativi iniziano già dal mattino
con la messa sul fuoco dei calderoni
pieni di acqua che deve essere 

portata ad ebollizione.

Per la preparazione della polenta
vengono usati 
degli enormi calderoni

di rame dove viene 

rigirata con forza la farina

Coloro che fanno la polenta sono detti Mastri
Polentari e tra questi ognuno ha il suo ruolo.
C'è chi mescola, chi taglia con lo spago e
chi è addetto all'"ondimento" (condimento).

Il condimento è preparato in un calderone
a parte ed è fatto con pezzi di pancetta,
pezzi di salsiccia e pepe rosso macinato.

A volte il vento può dare molto fastidio e allora
si cercano dei rimedi abbastanza efficaci.
Per una buona preparazione della polenta è importante una ottima qualità della farina.
Quando la polenta è pronta, viene avvolta nelle lenzuola e viene lasciata riposare qualche minuto prima di essere tagliata con lo spago.
Mentre la polenta aspetta solo di essere
tagliata la gente è già tutta in fila
per assaggiare questa specialità.

Durante il taglio e la preparazione
dei piatti
 i Mastri Polentari
si concedono un
brindisi finale.

Intanto per le vie del paese sfilano
le maschere e i carri allegorici preparati
dai gruppi di giovani nelle settimane 

precedenti il martedì grasso.

Oltre alle maschere tradizionali e a quelle
che cercano di imitare dei personaggi famosi
vi sono anche quelle più strane e impensabili.
       
 
Vedi Edizione 2016